UNORTHODOX, UNA STORIA (VERA) DI RINASCITA DA NON PERDERE

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Basta una manciata di inquadrature per restare rapiti da Unorthodox. Non conosciamo ancora la giovane protagonista Esty, eppure quello sguardo teso in cui convivono rimorso, angoscia e speranza fa provare un’empatia immediata per lei. La troviamo in procinto di organizzare una fuga salvifica e il suo volto già racconta un’esistenza intera. Poi la corsa per le strade di New York, direzione aeroporto JFK. La tensione sale, e non scenderà più fino all’ultimo minuto dell’episodio conclusivo.
La miniserie Netflix diretta dalla tedesca Maria Schrader è un gioiellino a metà strada tra un lungo film e un serial tv. Quattro puntate di circa cinquanta minuti e un continuo, armonioso avanti-indietro tra presente e passato svelano poco a poco la vita di Esther “Esty” Shapiro, diciannovenne di fede ultra-ortodossa chassidica che dal quartiere di Williamsburg, Brooklyn, giunge a Berlino per inseguire il sogno di studiare musica. Inseguita a sua volta – psicologicamente e fisicamente – da tutto ciò che si è appena lasciata alle spalle.
Unorthodox è una storia (vera) di rinascita, o sarebbe meglio dire di una nascita. Quella di una ragazza che non ha mai vissuto, soffocata nella pancia di una comunità dominata da regole ferree, stritolata dal suo matrimonio infelice e dalla morsa estenuante dei pettegolezzi.
Schrader traduce con occhio acuto e un taglio da cinéma vérité una sceneggiatura raffinata e intelligente, ci immerge in un universo particolare e impenetrabile senza demonizzare mai niente e nessuno, esponendo i fatti con sobrietà e delineando personaggi a tutto tondo. E ci regala un messaggio finale profondo e toccante, che rivela come un grido represso di libertà possa trasformarsi in un canto melodioso.
Quel grido è celato nell’espressività dolente e nel corpo minuto dell’attrice israeliana Shira Haas, punta di diamante di una piramide creativa composta dalle ideatrici della miniserie Anna Winger e Alexa Karolinski, la succitata Schrader e Deborah Feldman, autrice dell’autobiografia da cui è nato il copione. Un grande team tutto al femminile, che ha saputo sprigionare bellezza e la speranza di un mondo nuovo e diverso.

Unorthodox, Germania, 2020. Regia: Maria Schrader. Interpreti: Shira Haas, Jeff Wilbusch, Amit Rahav, Langston Uibel, Tamar Amit-Joseph, Alex Reid, Ronit Asheri. Durata: 53’-55’ (episodio).

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