TOP 10: GLI AVVOCATI DEL GRANDE SCHERMO

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Idealisti capaci di risolvere i casi di ingiustizia più complicati, lottando contro tutto e tutti. Falliti in crisi esistenziale che cercano di risalire la china. Professionisti brillanti e affascinanti, ma passati completamente dalla parte del male.
Gli avvocati interpretati sul grande schermo hanno spesso entusiasmato il pubblico al cinema e tanti di loro, buoni o cattivi che fossero, ci sono rimasti impressi nella memoria, grazie soprattutto ai grandi attori che li hanno incarnati.
Ecco 10 indimenticabili principi del foro al cinema.

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1. Gregory Peck, Il buio oltre la siepe (1962). Atticus Finch, nato dalla penna di Harper Lee, è l’avvocato modello: uomo onesto, affettuoso padre di famiglia, professionista impeccabile.

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2. Paul Newman, Il verdetto (1982). Fallito e alcolizzato, Frank Galvin si imbatte in un caso di ingiustizia e la sua coscienza, improvvisamente, si risveglia. Paul Newman al massimo della sua forma.

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3. Keanu Reeves, L’avvocato del Diavolo (1997). Kevin Lomax è un avvocato straordinario, non perde mai una causa. Ma dietro il suo incredibile ruolino di marcia c’è un segreto: suo padre (un superbo Al Pacino) è Satana in persona!

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4. Robert Duvall, Il Padrino (1972). Pacato, intelligente, risoluto, Tom Hagen è l’insostituibile avvocato “consigliori” della famiglia mafiosa più famosa del cinema, i Corleone.

Emma Thompson as solicitor Gareth Peirce in 1993's In The Name Of The Father

5. Emma Thompson, Nel nome del padre (1993). L’energica avvocatessa Gareth Peirce combatte senza sosta e, alla fine, vince una causa impossibile. Memorabile la scena in cui scopre il fascicolo “da non mostrare alla difesa”.

laughton

6. Charles Laughton, Testimone d’accusa (1957). Nello stupendo thriller di Billy Wilder, spicca lo scaltro avvocato penalista interpretato da un grande Charles Laughton.

penn

7. Sean Penn, Carlito’s Way (1993). Per Brian De Palma, un irriconoscibile Sean Penn diventa David Kleinfeld, avvocato della mala che pian piano si trasforma in un gangster.

pesci
8. Joe Pesci, Mio cugino Vincenzo (1992). Non molto preparato, senza ars oratoria, con un abbigliamento da far accapponare la pelle. Eppure Vincenzo La Guardia Gambini, alla fine, fa scagionare il cugino dall’accusa di omicidio.

philadelphia

9. Denzel Washington, Philadelphia (1993). Joseph “Joe” Miller è un brillante avvocato che deve difendere un suo collega gay, licenziato perché malato di AIDS.

solitisospetti
10. Pete Postlethwaite, I soliti sospetti (1995). Kobayashi, al servizio del criminale Keyser Söze, è probabilmente l’avvocato più inquietante visto sul grande schermo.

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