THE HATEFUL EIGHT. RECENSIONE

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Poco dopo la fine della Guerra di Secessione, una diligenza viaggia nell’innevato Wyoming con a bordo un cacciatore di taglie e la sua prigioniera. Lungo la strada prendono con loro dapprima un ex soldato nero nordista, poi il futuro sceriffo della città verso cui sono diretti. Quando infuria una tempesta di neve, sono costretti a fermarsi presso un emporio dove sostano quattro sconosciuti: un messicano, un boia, un mandriano e un generale sudista. Non ci vorrà molto prima che tra gli “odiosi otto” la tensione salga alle stelle.
Più che in qualsiasi altro suo lavoro precedente, sono le parole a dominare l’ottavo film di Quentin Tarantino. In particolare, la prima metà di The Hateful Eight è un susseguirsi di dialoghi lunghi, intensi, a volte vibranti, altre volte estenuanti. I protagonisti, però, a differenza dei gangster de Le iene o di Pulp Fiction non parlano di frivolezze, ma discorrono di politica, giustizia, discriminazioni razziali. In questo modo Tarantino tratteggia i personaggi (anche se poi quasi nessuno è quello che dice di essere), ma soprattutto sembra voler lavorare ai fianchi e sfinire lo spettatore, per poi sorprenderlo con un’esplosione della sua amatissima ultraviolenza nella seconda parte, dove tornano altri elementi tipici del cinema tarantiniano a vivacizzare la narrazione, come l’utilizzo dei flashback e dei colpi di scena.
The Hateful Eight è un film accattivante nella sua messa in scena teatrale, spiazzante e destabilizzante in certi suoi risvolti, anche se complessivamente meno armonioso del precedente western del regista di Knoxville, Django Unchained (2012), che può vantare una sceneggiatura più solida e una continuità maggiore, nonostante duri anch’esso circa tre ore.
Azzeccati tutti gli attori, con Samuel L. Jackson (doppiato da Luca Ward) che, ancora una volta, si esalta con un personaggio partorito dalla diabolica mente dell’amico Quentin.
La partitura musicale di Ennio Morricone, sin dai titoli di testa, è più da mystery-horror che da western: alla conclusione del film, le scelte del Maestro vi appariranno ancora più chiare.

Voto: 3,5/5

The Hateful Eight, USA, 2015. Regia: Quentin Tarantino. Interpreti: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demiàn Bichir, Michael Madsen, Tim Roth, Bruce Dern, Channing Tatum. Durata: 3’ e 7’

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