LA TEORIA DEL TUTTO. RECENSIONE

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Cambridge, 1963. Stephen Hawking (Eddie Redmayne) è un promettente laureando in fisica, che ha davanti a sé un futuro professionale luminoso. Incontra Jane (Felicity Jones) e se ne innamora, ricambiato. Sul più bello, però, gli viene diagnosticata una grave malattia neurologica degenerativa: secondo i medici gli restano solo due anni di vita. Ma Stephen e Jane decidono lo stesso di sposarsi e sperare nell’impossibile.
Sin dall’incipit è subito chiaro che sceneggiatore e regista hanno puntato tutto sulla storia d’amore tra Hawking e Jane Wilde, autrice del libro autobiografico Verso l’infinito da cui è stato tratto il film. Dell’Hawking studioso, invece, vengono date allo spettatore soltanto delle pillole nel corso della narrazione e, alla fine, del celebre fisico e cosmologo ci resta un’immagine un po’ pasticciata.
Non va, però, molto meglio per quanto riguarda il ritratto della vita privata. James Marsh, acclamato autore del documentario premiato con l’Oscar Man on Wire, pur non indulgendo in facili sentimentalismi, dirige in modo convenzionale e manca di significativi guizzi registici.
La salvezza de La teoria del tutto sta nei due interpreti principali, che riescono con le loro performance a dare lampi d’emozione. Eddie Redmayne si è calato con dedizione maniacale nella trasformazione fisica di Hawking, senza trascurare l’introspezione del suo personaggio. Lui e Felicity Jones, attrice dallo sguardo magnetico, hanno il merito di non aver dipinto due eroi, ma degli esseri umani che alle naturali debolezze suppliscono con una straordinaria forza di volontà.
Delle 5 nomination agli Oscar, più che meritate le candidature a Redmayne, Jones e alla colonna sonora di Johann Johannsson, eccessive quelle al film e alla sceneggiatura.

Voto: 2,5/5

La teoria del tutto (The Theory of Everything), GB, 2014. Regia: James Marsh. Interpreti: Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, Emily Watson. Durata: 2h e 3’.

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Commenti

  • Sono appena tornata dal cinema e ammetto di essermi commossa durante la visione del film! Ma certamente la recensione del nostro Cinescatenato va oltre le mie lacrime facili ahah
    Bravissimo!

    Emanuela Adamo 18 Gennaio 2015 20:13 Rispondi
    • Cara Emanuela, se questo film non ci ha toccato allo stesso modo, non vuol dire che la tua opinione meriti meno rispetto!

      Marco Torinello 19 Gennaio 2015 10:14 Rispondi

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