E SE QUELLA PARTE FOSSE ANDATA A…

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Gli appassionati di cinema vivono nutrendosi di capolavori, imparando a memoria le loro scene di culto e, soprattutto, immedesimandosi nei personaggi più amati. E quei personaggi che ci sono entrati nella memoria e nel cuore, proprio non riusciremmo a immaginarli se non con i volti con cui li abbiamo sempre visti. Eppure la storia del cinema è costellata da una miriade di cambi di cast e rifiuti di ruoli poi divenuti leggendari. Ecco di seguito (in ordine cronologico) alcuni dei casi più eclatanti che hanno segnato il destino della settima arte.

Via col vento (1939). La parte di Rossella era destinata a Bette Davis, che rinunciò a favore di Vivien Leigh, lasciandole un ruolo iconico e anche un Oscar.

Viale del tramonto (1950). No clamoroso di Montgomery Clift: la parte del protagonista del celebre noir andò a William Holden.

Colazione da Tiffany (1961). Truman Capote, autore del romanzo da cui è tratto il film, voleva Marilyn Monroe nel ruolo di Holly. Ma Marylin rifiutò e la parte passò a Audrey Hepburn.

Agente 007, licenza di uccidere (1962). Il prescelto per il ruolo di James Bond era Cary Grant, che non accettò. Per la gioia e la fortuna di Sean Connery.

Il Padrino (1972). Per la parte di Don Vito, la produzione spingeva per Edward G. Robinson o Laurence Olivier, ma Coppola si intestardì: voleva assolutamente Marlon Brando. Meno male!

Apocalypse now (1979). Francis Coppola iniziò a girare con Harvey Keitel nel ruolo di Willard. Dopo due settimane lo sostituì con Martin Sheen.

I predatori dell’arca perduta (1981). Forse il caso più celebre: Tom Selleck rinunciò ad essere Indiana Jones per Magnum P.I.! Harrison Ford ancora gongola.

Rambo (1982). Ad un certo punto sembrava proprio che Rambo dovesse essere John Travolta, mentre Kirk Douglas avrebbe dovuto vestire i panni del colonello Trautman. Le parti poi andarono a Sylvester Stallone e Richard Crenna.

Ritorno al futuro (1985). Zemeckis girò per sei settimane con Eric Stolz nella parte di Martin McFly, ma non era convinto. Lo sostituì con Michael J. Fox, facendone un mito.

Il silenzio degli innocenti (1991). Immaginate questo film senza Anthony Hopkins e Jodie Foster? Bene, le parti erano destinate a Gene Hackman e Michelle Pfeiffer.

Basic Instict (1992). Julia Roberts rifiutò il ruolo che ha reso famosa Sharon Stone, perché lo riteneva umiliante.

Il gladiatore (2000). Russell Crowe approfittò della rinuncia di Mel Gibson e vinse anche un Oscar.

Kill Bill (2003). Il prescelto per la parte di Bill era Warren Beatty. Sembra che quest’ultimo, alla richiesta di Tarantino di interpretare il personaggio alla maniera di David Carradine, abbia provocato il regista invitandolo a scritturare lo stesso Carradine. Detto fatto.

Il lato positivo (2012). Pat e Tiffany dovevano essere Mark Wahlberg e Anne Hathaway, ma la scelta finale è ricaduta (per fortuna) su Bradley Cooper e Jennifer Lawrence.

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