RYAN GOSLING E LE PAGINE DELLA SUA VITA

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Gli attori camaleontici, si sa, riescono a farsi amare da tutti. Prendiamo il trentatreenne canadese Ryan Gosling per esempio. Parlatene con una donna e ci sono buone possibilità che le sue pupille si dilatino immediatamente, perché sta pensando al romantico Noah de Le pagine della nostra vita (2004) di Nick Cassavetes, che lotta contro il destino pur di conquistare la donna dei suoi sogni.
Se, invece, fate il suo nome ad un uomo, probabilmente vedrà subito uno scorpione su un giubbino, uno stecchino fra le labbra, un martello nel pugno serrato: è lo stuntman dello splendido Drive (2011) di Nicolas Winding Refn, sorriso da angelo e inaspettate terrificanti esplosioni di violenza, che difende una donna e il suo bambino da un gruppo di malavitosi.
I vincenti si riconoscono alla partenza, diceva Noodles: di Ryan lo si è capito sin da The Believer (2001), in cui interpreta un ebreo che diventa naziskin. Gosling è un attore che riempie lo schermo, tanto che in Come un tuono (2012) di Derek Cianfrance, quando il suo personaggio esce di scena a metà film, lascia un senso di vuoto. E non scompare se al suo fianco ci sono altri attori talentuosi, come ne Le Idi di Marzo (2011) dove recita con George Clooney, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti e Marisa Tomei.
Nel 2015 lo vedremo nel nuovo film di Terrence Malick (ancora senza titolo) al fianco di Christian Bale, Natalie Portman e Cate Blanchett, mentre nel 2016 sarà protagonista con Russell Crowe del poliziesco The Nice Guys. E siamo certi che non ci deluderà.

 

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