ROBERT DE NIRO: I 10 VOLTI DELLA VIOLENZA

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Robert De Niro, oltre ad essere riconosciuto come uno degli attori più grandi e versatili della storia, sarà sempre ricordato per la sua capacità di rappresentare con tanta credibilità la violenza sul grande schermo. Sean Connery, che lavorò con lui ne Gli intoccabili, affermò: “C’è sempre una certa tendenza degli attori che recitano personaggi negativi di far trapelare impercettibili segnali come a voler dire agli spettatori: «In realtà io non sono così». Non è il caso di De Niro”.
Vediamo i 10 migliori volti della violenza dell’attore italoamericano.

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1. Travis Bickle (Taxi Driver, 1976). Alienato, ambiguo, schizofrenico, Travis prima implode, poi erutta come un vulcano e compie una delle stragi più famose della storia del cinema.

2. Jack La Motta (Toro scatenato, 1980). La violenza del pugile La Motta è incontrollabile dentro e fuori dal ring, e non risparmia nemmeno le persone più care. Il risultato finale è la solitudine.

3. Max Cady (Cape Fear – Il promontorio della paura, 1991). Cady  rappresenta il male inarrestabile: la sua furia vendicativa  è un’escalation di violenza e terrore.

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4. Jimmy Conway (Quei bravi ragazzi, 1990). Jimmy è la malvagità unita all’astuzia diabolica. È spietato a tal punto da non fare sconti nemmeno agli amici.

5. Vito Corleone (Il Padrino – Parte II, 1974). Basta il suo primo omicidio per descriverlo: dopo aver ucciso con freddezza disarmante Don Fanucci, torna dalla sua famiglia e stringe tra le braccia il neonato Michael senza il minimo senso di colpa.

6. Noodles (C’era una volta in America, 1984). Il protagonista del capolavoro di Sergio Leone non manca di etica, ma la violenza fa parte della sua vita e non risparmia nemmeno la donna che ama più di ogni altra cosa.

7. Al Capone (Gli intoccabili, 1987). Beffardo e rozzo, il Capone di De Niro ha esplosioni di rabbia improvvise e feroci (soprattutto se ha una mazza da baseball tra le mani).

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8. Louis Gara (Jackie Brown, 1997). L’omicidio (citatissimo) della petulante Melanie nel parcheggio del centro commerciale è il simbolo del lato più folle della violenza.

9. Dwight Hansen (Voglia di ricominciare, 1993). Il meschino Dwight tartassa psicologicamente e fisicamente il figliastro interpretato da un adolescente Leonardo DiCaprio.

10. Victor Tellegio (American Hustle, 2013). In un cameo memorabile, De Niro ritrae un killer della mala con l’abitudine di non seppellire cadaveri, che terrorizza Christian Bale semplicemente a colpi di sguardi.

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