PER AMOR VOSTRO. RECENSIONE

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Il mondo della napoletana Anna Ruotolo (Valeria Golino) è completamente grigio. Ha un marito malavitoso e violento (Massimiliano Gallo) che la opprime, tre figli adolescenti (di cui uno sordomuto) a cui si dedica appassionatamente. Gli unici sprazzi di colore fanno capolino nei ricordi d’infanzia, nei momenti d’inquietudine e nel mare partenopeo che troneggia di fronte alla sua abitazione. Comincia a lavorare come suggeritrice in uno studio televisivo, dove conosce l’attore Michele Migliaccio (Adriano Giannini), e qualcosa comincia a smuoversi nella sua spenta esistenza.
Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Per amor vostro è un intenso dramma sospeso tra reale ed onirico, con soluzioni registiche volutamente eccessive che si rivelano talvolta incisive e di grande impatto, altre volte inefficaci (si pensi, in particolare, a certi effetti digitali di discutibile fattura nella seconda parte, tutto sommato evitabili).
Ma Giuseppe M. Gaudino ha avuto dalla sua una grande Valeria Golino (vincitrice della Coppa Volpi), che fin dai primissimi piani all’inizio del film sprigiona emozioni dal viso e dagli occhi grandi e profondi. La sua Anna tutta dedita a donare amore agli altri a tal punto da non averne più per se stessa, è una donna tosta e fragile al tempo stesso, in bilico tra la necessità di mantenere certi equilibri e il desiderio di spiccare il volo. Un ritratto di donna che, alla fine del film, ti resta dentro.

Voto: 3/5

Per amor vostro, Italia-Francia, 2015. Regia: Giuseppe M. Gaudino. Interpreti: Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Salvatore Cantalupo. Durata: 1h e 50’.

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