OSCAR 2015: BIRDMAN SPIEGA LE ALI SU HOLLYWOOD

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È stata la grande notte di Alejandro González Iñárritu. Alla fine anche Hollywood si è fatta travolgere da Birdman, dai suoi irresistibili dialoghi, dai tormenti di Riggan Thomson, dai piani sequenza del regista messicano, dalla fotografia del “Chivo” Lubezki. L’Academy sembra essere rimasta a bocca aperta come Emma Stone in quell’ultimo memorabile fotogramma del film e ha avuto il coraggio di premiare, come poche volte ha fatto, un’opera poco convenzionale.
Onore, dunque, a questo talentuoso cineasta che, dopo aver conquistato il pubblico con le storie drammatiche della “trilogia della morte” (Amores Perros, 21 grammi e Babel), ha saputo stupire con un film completamente diverso e si è portato a casa 4 Oscar pesanti: film, regia, sceneggiatura originale e fotografia.
Peccato soltanto per Michael Keaton, perché avrebbe meritato di vincere anche lui, ma onestamente Eddie Redmayne non ha rubato nulla con la sua bellissima interpretazione ne La teoria del tutto.
Tra gli altri vincitori, è da sottolineare la prima meritata statuetta per quella grande attrice che è Julianne Moore (per Still Alice), mentre Patricia Arquette (miglior non protagonista per Boyhood, il grande sconfitto della serata) ha regalato il momento più vibrante della cerimonia, infiammando la platea con un discorso in difesa dei diritti delle donne.
Anche l’Italia può gioire grazie a Milena Canonero che vince il suo quarto Oscar per i costumi, record assoluto. In Grand Budapest Hotel di Wes Anderson ha saputo inventarsi ancora una volta qualcosa di straordinario.
In generale sono stati i premiati con le loro parole a dare emozioni al pubblico, mentre lo spettacolo non sempre è stato coinvolgente e il presentatore Neil Patrick Harris ha deluso ampiamente le aspettative.
Ma la nota più stonata è arrivata nel momento riservato alla memoria degli artisti scomparsi nell’ultimo anno: tra i tanti volti apparsi sullo schermo non c’era quello del grande Francesco Rosi, che tra l’altro aveva ottenuto anche una nomination all’Oscar per Tre fratelli (1981). Un errore imperdonabile.

Ecco la lista completa dei vincitori dell’87a edizione degli Academy Awards:

Miglior Film
Birdman

Miglior regia
Alejandro González Iñárritu, Birdman

Miglior attore protagonista
Eddie Redmayne, La teoria del tutto

Miglior attrice protagonista
Julianne Moore, Still Alice

Miglior attore non protagonista
J.K. Simmons, Whiplash

Miglior attrice non protagonista
Patricia Arquette, Boyhood

Miglior film straniero
Ida (Polonia)

Miglior sceneggiatura originale
Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo, Birdman

Miglior sceneggiatura non originale
Graham Moore, The Imitation Game

Miglior film d’animazione
Big Hero 6

Miglior fotografia
Emmanuel Lubezki, Birdman

Miglior montaggio
Tom Cross, Whiplash

Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat, Grand Budapest Hotel

Miglior canzone originale
“Glory” di John Legend & Common, Selma

Migliori costumi
Milena Canonero, Grand Budapest Hotel

Miglior scenografia
Grand Budapest Hotel

Migliori effetti speciali
Interstellar

Miglior missaggio sonoro
Whiplash

Miglior montaggio sonoro
American Sniper

Miglior trucco
Grand Budapest Hotel

Miglior documentario
Citizenfour

Miglior cortometraggio
The Phonecall

Miglior cortometraggio documentario
Crisis Hotline: Veterans Press 1

Miglior cortometraggio animato
Feast

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