NOI. RECENSIONE

Facebooktwittermail

Adelaide Wilson, una giovane donna afroamericana, torna nella sua vecchia casa sulla costa della California del Nord per una vacanza estiva, in compagnia del marito Gabe e dei loro due figli. Quel posto, però, è legato al ricordo di un trauma irrisolto della sua infanzia e, col passare delle ore, si convince che qualcosa di spiacevole sta per accadere alla sua famiglia. Dopo la prima intensa giornata di mare, a tarda sera, i Wilson vedono presentarsi a casa quattro persone vestite di rosso, armate di forbici e con un particolare sconvolgente: gli intrusi hanno le loro stesse sembianze.
Volendo affrettare un giudizio mentre scorrono i titoli di coda dell’opera seconda di Jordan Peele, si potrebbe subito evidenziare quanto Noi sia probabilmente meno brioso di Scappa – Get Out e il suo messaggio non giunga con la stessa forza travolgente di quello del lungometraggio d’esordio. Sarebbe però una sintesi superficiale, perché Noi riesce a comunicare molte cose dopo essere stato opportunamente metabolizzato.
Quello ordito da Peele è un film allegorico complesso e stratificato che, sin dal suggestivo e tesissimo prologo ambientato nel 1986, intreccia l’esplorazione del lato oscuro dell’uomo al racconto dai forti connotati sociopolitici. Il neo quarantenne regista-sceneggiatore utilizza i codici dell’horror con estro, e più che spaventare mira a pungolare lo spettatore ponendolo al cospetto di paure, sensi di colpa, egoismi e contraddizioni del nostro essere. Attraverso il tema del doppio, Peele mette allo specchio non solo gli americani ma “noi” tutti occidentali, costringendoci a guardare negli occhi i nostri simili diversi, emarginati, ghettizzati, dimenticati: la forbice (già, la forbice…) della diseguaglianza si è allargata a dismisura e i diseredati sono sull’orlo di una rivoluzione sanguinaria. Il tutto condito da sprazzi di quell’ironia già assaggiata in Scappa – Get Out, dalla scelta di brani musicali ad hoc e da una Lupita Nyong’o in grado di farci entrare nell’anima delle “gemelle” protagoniste.
È un’opera ambiziosa Noi, che si prende anche il rischio di non spiegare troppo e, a volte, sembra a un passo dal deragliare, ma che dall’incipit al sorprendente finale fa sempre trasparire il talento di un autore mai banale, capace ancora una volta di coniugare al meglio intrattenimento, critica sociale e riflessione.

Voto: 3,5/5

Noi (Us), USA, 2019. Regia: Jordan Peele. Interpreti: Lupita Nyong’o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Evan Alex, Shahadi Wright Joseph. Durata: 1h e 56’.

Facebooktwittermail

Categorie Post:
Contenuti Speciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *