NINO MANFREDI: UN MITO IN 10 BATTUTE

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Il 22 marzo 1921 nasceva a Castro dei Volsci, in Ciociaria, Saturnino Manfredi, per tutti semplicemente Nino. Volto carico d’umanità e sorriso accattivante, Nino era un attore dotato di un talento comico straordinario, ma capace – come Sordi, Gassman e Tognazzi, gli altri “moschettieri” della commedia all’italiana – di passare con disinvoltura a ruoli impegnati e drammatici.
Tanti i suoi personaggi memorabili, tantissime le battute indimenticabili: rispolveriamone 10 tra le più sagaci ed esilaranti.

Ora basta essere buoni!
– Luciana: “Ti credevo buono e generoso!”.
– Antonio: “E se semo stufati d’esse buoni e generosi!” (Antonio, C’eravamo tanto amati).

Rivalità in amore (parte 1a)
“E ricordate che se tu sei il gigante de Rodi, io non so’ er nanetto de Biancaneve! In campana, eh!” (Marino Balestrini, Straziami, ma di baci saziami).

La moglie comprensiva…
– Iside: “Ma che tipo è tua moglie?”.
– Giacinto: “È comprensiva… basta menaje!” (Giacinto Mazzatella, Brutti sporchi e cattivi).

…e la moglie maltrattata
– Marisa: “Come si chiama un uomo che nell’intimità mena alla moglie?”.
– Marino: “Nervoso?”.
– Marisa: “Macché nervoso! È un vizio, una perversità!”.
– Marino: “Ma allora è uno da naso… Un nasochista!” (Marino Balestrini, Straziami, ma di baci saziami).

L’uomo ideale
– Elvira: “Sarò stupida, ma ho sempre sognato un uomo pieno di medaglie, un uomo forte e valoroso, pronto a battersi in guerra e in pace per gli ideali della patria”.
– Omero: “Elvi’, ma tu voi un marito o un monumento alla memoria?” (Omero Battifiori, Anni ruggenti).

Rivalità in amore (parte 2a)
– Leonida Montanari: “Corna’, se me dovesse succede qualche cosa, pensace te a Giuditta”.
– Cornacchia: “Ma io già ce stavo a pensa’ tanto bene prima che arrivassi te…” (Cornacchia, Nell’anno del Signore).

L’origine dei nomi
– Giacinto: “Non mi sei neanche detto come ti chiami…”
– Iside: “Iside. Dice che è un nome antico…”
– Giacinto: “Anche il mio è antico, Giacinto: ci si chiamava mio nonno!” (Giacinto Mazzatella, Brutti sporchi e cattivi).

Vincere la timidezza
“Io quasi quasi vado lì e la bacio davanti a tutti. Peccato che c’è gente” (Quirino Raganelli, I complessi).

Nessuno è perfetto
– Commissario: “Come ti chiami?”.
– Nino: “Garofoli Giovanni, innocente”.
– Commissario: “…e italiano”.
– Nino: “Beh, nessuno è perfetto, signor Commissario” (Giovanni “Nino” Garofoli, Pane e cioccolata).

Una parte da protagonista
– Salviati: “Ah, Simo’, com’è ‘sta parte? È un protagonista?”.
– Simoni: “Eh… Beh… nella tua apparizione… L’apparizione che fai… è un’apparizione da protagonista!”.
– Salviati: “Apparizione? Ma che è? Un film de fantasmi?” (Marco Salviati, Grandi magazzini).

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