NAPOLEON. RECENSIONE

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1793. La Rivoluzione francese è appena sfociata nel Regime del Terrore quando il giovane Napoleone Bonaparte si mette in luce. L’occasione è data dall’assedio di Tolone, dove l’ambizioso ufficiale corso ha modo di dimostrare tutta la sua genialità di stratega militare. Per Napoleone è l’inizio di uno straordinario percorso di ascesa al potere, durante il quale conoscerà la donna più importante della sua vita, Giuseppina di Beauharnais.

Il ventottesimo lungometraggio diretto da Ridley Scott – che al genere storico ha dedicato molte tappe della sua lunga carriera, iniziata guarda caso con il dramma in costume I duellanti (1977) – è imperniato sull’intreccio di due linee narrative apparentemente opposte. Da un lato il susseguirsi delle vicende che hanno segnato il percorso politico e militare di Napoleone, dall’altro il racconto del burrascoso rapporto con l’amata consorte Giuseppina. Un connubio volto a svelare – passo dopo passo – l’abilità, l’acume, l’egocentrismo, l’indomabile ambizione del condottiero francese, ma anche e soprattutto le fragilità, le insicurezze e l’irrequietezza dell’uomo dietro l’icona.
Le scene delle conquiste e delle battaglie del protagonista si alternano ai momenti salienti della “guerra” sentimentale intrapresa con l’inquieta moglie. Scott indugia sulla morbosità di Napoleone nei confronti di Giuseppina, ne indaga la sfera intima, persino quella sessuale, demitizzando l’imponente figura dell’imperatore che tanto lavorò proprio sul culto dell’immagine.
Nonostante lo sguardo costantemente rivolto al Bonaparte privato, e malgrado l’apporto di Joaquin Phoenix e di una Vanessa Kirby assai ispirata, il film non sembra incidere molto dal punto di vista introspettivo. La sceneggiatura di David Scarpa – già autore per Scott dello script di Tutti i soldi del mondo (2017) – appare più protesa a condensare (con diverse libertà) una storia zeppa di avvenimenti, episodi e aneddoti che a scavare nella psicologia dei personaggi.
Scott, dal canto suo, dà il meglio di sé nella cura dell’ambientazione e nella poderosa messa in scena di spedizioni e battaglie. I soldati nemici inghiottiti dalle acque gelide durante la battaglia di Austerlitz, la città di Mosca divorata dalle fiamme in una notte desolata, le inquadrature che immortalano i movimenti delle truppe a Waterloo sono pezzi di cinema che da soli valgono il prezzo del biglietto.
Il paradosso dell’ultima fatica del regista britannico, insomma, sta tutto qui: nell’arco dei suoi densi centocinquantotto minuti il film non riesce a sviscerare l’enigma Napoleone né a restituirci appieno la sua complessità, ma ha la capacità di farci “vivere” pagine di storia napoleonica, specialmente quelle più epiche e spettacolari.

Voto: 3/5

Napoleon, USA-Regno Unito, 2023. Regia: Ridley Scott. Interpreti: Joaquin Phoenix, Vanessa Kirby, Tahar Rahim, Rupert Everett. Durata: 2h e 38’.

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