LA DONNA ALLA FINESTRA. RECENSIONE

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Costretta a vivere reclusa tra le mura domestiche a causa dell’agorafobia, la psicologa infantile Anna Fox trascorre gran parte del suo tempo spiando gli abitanti del vicinato. La sua piatta quotidianità ha un sussulto quando, dall’altra parte della strada, si stabilisce una nuova famiglia e, una sera, Anna assiste a un brutale crimine che cambierà per sempre la sua vita.

Quattro anni dopo il memorabile dramma storico L’ora più buia, il londinese Joe Wright traspone il romanzo best seller The Woman in the Window di A.J. Finn, partendo dall’adattamento firmato dal premio Pulitzer Tracy Letts. Punti di riferimento basilari per il regista di Espiazione sono i noir della Hollywood d’oro e il cinema di Alfred Hitchcock – continui i rimandi a film come La donna che visse due volte e, soprattutto, La finestra sul cortile –  anche se certi virtuosismi registici e i risvolti sanguinolenti fanno piuttosto ripensare ad alcuni classici del brivido di Brian De Palma.
Wright sposa in toto il punto di vista di Anna, quarantenne segnata da un trauma del passato e da un presente fatto di alcool, psicofarmaci e repulsione per il mondo esterno, cui si affaccia esclusivamente dalle finestre della sua abitazione. Dietro quello schermo rassicurante, la protagonista scruta il microcosmo del vicinato a distanza di sicurezza, finché non entrano in scena i Russell che, come in un teatro tragico, irrompono uno dopo l’altro nella casa e nella routine della donna minandone il già precario equilibrio mentale.
Sempre in bilico tra ciò che è reale e ciò che è immaginario agli occhi di Anna, La donna alla finestra è la classica storia del “non tutto è come sembra”, che mira più che altro ad alimentare la suspense nello spettatore, per poi cercare di sorprenderlo con una parte conclusiva condita di twist, ribaltamenti di ruoli ed efferati colpi bassi.
L’ottima fotografia di Bruno Delbonnel e il montaggio di Valerio Bonelli danno linfa ad atmosfere e ritmo, ma pesano nell’economia del racconto anche alcune scelte di sceneggiatura poco convincenti (specialmente nella mezz’ora finale) e il non aver sfruttato al meglio il sontuoso cast di contorno.
Al netto di pregi e difetti, La donna alla finestra risulta nel complesso un film godibile, che trova il suo cuore pulsante in un’impeccabile Amy Adams: l’attrice americana, quando c’è da dar vita a donne irrequiete e fragili, ha davvero poche eguali.

Voto: 3/5

La donna alla finestra (The Woman in the Window). Regia: Joe Wright. Interpreti: Amy Adams, Julianne Moore, Gary Oldman, Anthony Mackie, Fred Hechinger, Wyatt Russell, Brian Tyree Henry, Jennifer Jason Leigh. Durata: 1h e 40’.

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