INSIDE OUT 2. RECENSIONE

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Riley è ormai un’adolescente e, quando la sirena della pubertà lancia l’allarme nel quartier generale della sua mente, Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia vanno in tilt. Le cinque emozioni che da sempre albergano nella ragazzina non sanno come comportarsi dopo l’improvviso, sconvolgente arrivo di Ansia, Invidia, Imbarazzo ed Ennui.

A nove anni di distanza dall’iconico film firmato dal maestro dell’animazione Pete Docter, la Pixar ci riporta nei coloratissimi meandri della mente della piccola Riley per raccontare con il consueto mix di leggerezza e profondità l’età più critica di tutte, l’adolescenza.
Va detto subito che il lungometraggio scritto da Meg LeFauve – già tra gli autori dello script del primo capitolo – e diretto da Kelsey Mann non riesce nell’arduo compito di avvicinarsi alla suadente bellezza di quel congegno narrativo perfetto, stratificato e innovativo che è il capolavoro del 2015. Ciononostante, Inside Out 2 possiede la dote nient’affatto scontata di saper coniugare al meglio intrattenimento di qualità e spunti di riflessione profondi, spingendo all’immedesimazione tanto gli spettatori più giovani quanto gli adulti e centrando pertanto un obiettivo fondamentale.
Aperto da un azzeccatissimo incipit rockeggiante, il film è sostenuto da un ritmo per larghi tratti travolgente e intriga soprattutto per la sua rappresentazione degli sconvolgimenti dettati dall’adolescenza (le nuove emozioni instaurano nella mente di Riley una vera e propria dittatura), per le acute considerazioni sull’evoluzione del senso del sé, nonché per la maniera in cui delinea il personaggio di Ansia, ovvero l’emozione protagonista assoluta della nostra epoca e per questo sempre più al centro del dibattito contemporaneo.
E proprio Ansia è il fulcro di quella che è probabilmente la scena più memorabile, che vede Riley insonne in preda a una serie di angosce notturne dovute agli input provenienti dalla stanza dell’immaginazione. Una sequenza che da sola basta a descrivere tutta l’inesauribile creatività del pianeta Pixar.
Inside Out 2 fa centro anche grazie ai dialoghi vivaci, alle ingenti dosi di umorismo e a una variopinta galleria di personaggi secondari tra cui è doveroso menzionare Nostalgia, che con un paio di divertentissime sortite lascia aperta più di una porta alla possibilità di un nuovo sequel.

Voto: 4/5

Inside Out 2, USA, 2024. Regia: Kelsey Mann. Personaggi: Riley, Gioia, Ansia, Tristezza, Paura, Disgusto, Rabbia, Invidia, Imbarazzo, Ennui. Durata: 1h e 36’.

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