INGIUSTIZIE DA OSCAR: 10 CASI CLAMOROSI

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L’Oscar è il premio più prestigioso della settima arte e, di conseguenza, qualsiasi cinefilo (anche il più snob) non riesce a restare immune al suo fascino, anzi molto spesso si trasforma per l’occasione in tifoso dei suoi attori e registi prediletti.
Ecco perché ogni anno non manca chi, tra gli appassionati di cinema, mugugna all’assegnazione delle nomination. “Ma come hanno potuto dimenticarlo?”, la frase più ricorrente.
Peggio ancora, poi, all’assegnazione delle ambite statuette, quando certe scelte diventano ancora più difficili da digerire.
Vediamo dieci casi eclatanti tra le tante ingiustizie compiute dall’Academy.

1. Cuba Gooding Jr. Soltanto pronunciare questo nome fa venire in mente subito il caso più famoso di Oscar fortunato. Nemmeno lui ci credeva quando (nel 1997) venne annunciata la sua vittoria come “Miglior attore non protagonista” in Jerry Maguire. Avrebbe dovuto vincere Edward Norton per Schegge di paura o, al massimo, William H. Macy per Fargo. E invece…

2. Kubrick sempre a mani vuote. Sono ben 12 le nomination di Stanley Kubrick (tra film, regia e sceneggiatura) non trasformate in Oscar, contro il solo (e meno importante) vinto per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello Spazio. È lui il più maltrattato tra i grandi, perché almeno Charlie Chaplin, Orson Welles o Alfred Hitchcock sono stati insigniti dell’Oscar alla carriera. A Sir Stanley nemmeno quello.

3. Shakespeare in love. “Miglior film” nel 1999 su Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg e, soprattutto, su uno dei più bei film mai realizzati, La sottile linea rossa di Terrence Malick. Occorre fare un commento?

4. Il Gladiatore. Nel 2001 il popcorn movie di Ridley Scott si portò a casa la statuetta come “Miglior film” senza vincere né alla sceneggiatura né alla regia. L’Academy questa trovata bizzarra ce la deve ancora spiegare.

5. Robert Benton batte Francis Coppola. Con tutto il rispetto per Kramer contro Kramer, che è un bel film, ma come fecero (nel 1980) a non premiare la straordinaria regia di Francis Ford Coppola in Apocalypse Now?

6. The Millionaire. Il sopravvalutato e ruffiano film di Danny Boyle, nel 2009, vinse ben 8 statuette e sconfisse nella categoria “Miglior film” quattro pellicole nettamente superiori: The Reader, Milk, Frost/Nixon e Il curioso caso di Benjamin Button.

7. Robert Redford batte Martin Scorsese. Lo sanno anche le pietre che Scorsese è stato fregato spesso e volentieri dall’Academy (a partire da quei zero Oscar a Taxi Driver), ma nel 1981 la fecero davvero grossa: alla sontuosa regia di Martin per Toro Scatenato, fu preferita quella ordinaria di Robert Redford per Gente comune.

8. Il caso Tomei. Quando nel 1993 Marisa Tomei vinse l’Oscar come attrice non protagonista per Mio cugino Vincenzo, tutti restarono a bocca aperta. La Tomei è una bravissima attrice, ma questa interpretazione è davvero poco significativa. Si disse persino che Jack Palance sbagliò a leggere il nome nella busta. La verità è che questa scelta fu un vero e proprio abbaglio.

9. Quarto potere incompreso. Critici e cinefili sono concordi nel reputare il capolavoro di Orson Welles (1941) come uno dei film fondamentali nella storia del cinema. Candidato a 9 Oscar, l’Academy gli assegnò soltanto il premio alla sceneggiatura!

10. Nicolas Cage. È suo l’Oscar come “Miglior attore protagonista” più contestato di sempre: l’attore statunitense se lo aggiudicò nel 1996 per l’interpretazione nel dramma Via da Las Vegas.

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