IL SOLDATO DI VENTURA

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Pasquale Festa Campanile fu uno degli autori più stravaganti negli anni gloriosi della commedia all’italiana. Prima di essere un regista, era stato sceneggiatore di successo per giganti del nostro cinema come Risi, Visconti, Petri, Bolognini.
Una volta passato dietro la macchina da presa si dedicò principalmente alla commedia, tentando sempre soluzioni diverse. Tra i suoi film da riscoprire c’è Il soldato di ventura (1976), in cui mise in scena una pagina mitica della Storia d’Italia in chiave completamente farsesca: è il racconto della disfida di Barletta e di Ettore Fieramosca, che nel 1503 radunò tredici cavalieri italiani per sfidare tredici cavalieri francesi rei di aver insultato le nostre capacità guerresche.
Il Fieramosca ha il corpo (enorme) e la voce di Bud Spencer, che domina il film con la sua comicità fracassona e le battute fulminanti. Intorno a lui tanti esperti caratteristi, tra cui Enzo Cannavale (spassosissimi i suoi duetti con Spencer), Angelo Infanti, Michel Piccoli, Oreste Lionello e Renzo Palmer. Ingegnose sono, poi, le scene d’azione ambientate intorno al castello barlettano (che in realtà furono girate nella fortezza sveva-angioina di Lucera), su tutte la sequenza iniziale dove ha luogo la citatissima gag dell’urinale.
Centodue minuti di Storia, azione e grottesco che scivolano via divertenti come il tema musicale Oh Ettore di Guido e Maurizio De Angelis, per i fan del film un autentico cult nel cult.

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Amarcord

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