I 25 ANNI DI QUEI BRAVI RAGAZZI: LE 10 BATTUTE INDIMENTICABILI

Facebooktwittermail

Settembre 1990, una data da ricordare: sbarcano al Festival di Venezia i Goodfellas di Martin Scorsese, rivoluzionando uno dei generi più amati dal pubblico, il gangster movie. Strutturato come un film della Nouvelle Vague, Quei bravi ragazzi sbatte in primo piano la brutalità della violenza facendo da apripista al cinema pulp, che esploderà di lì a pochi anni.
La sceneggiatura scritta da Scorsese con Nicholas Pileggi è un susseguirsi di dialoghi irresistibili alternati alla voce fuori campo che viaggia al ritmo del rock, di cui il grande Martin ci offre una vera e propria hit parade che scorre inarrestabile insieme alle immagini.
Robert De Niro, Joe Pesci (premiato con l’Oscar), Ray Liotta in stato di grazia e un cast straordinario di caratteristi, danno corpo e voce a personaggi che sono ormai monumenti della storia del cinema. E le battute da loro pronunciate sono qualcosa che ogni cinefilo ha dentro e non si stancherà mai di citare.
Eccone 10 tra le più esaltanti e indimenticabili.

1. “Che io mi ricordi, ho sempre voluto fare il gangster. Per me fare il gangster è sempre stato meglio che fare il presidente degli Stati Uniti” (Ray Liotta).

2. “Un giorno… un giorno i ragazzi del quartiere portarono le borse della spesa di mia madre fino a casa. E sapete perché? In segno di rispetto” (Ray Liotta).

3. “No spiegami fammi capire perché magari è colpa mia, forse sono un po’ rincoglionito ma… buffo come? Buffo come un pagliaccio, ti diverto? Ti faccio ridere? Sto qua per divertirti? Come sarebbe buffo, buffo come, perché buffo?” (Joe Pesci).

4. “Ma tu perché non ti trovi una brava ragazza?”. “ Io ne trovo di bravissime tutte le sere, mamma!” (Catherine Scorsese e Joe Pesci).

5. “Per noi vivere in qualsiasi altro modo era da matti. Per noi quella brava gente che faceva lavoretti di merda per una busta paga di merda e andava a lavorare tutti i giorni con la metropolitana e stava sempre in pena per i conti da pagare, per noi erano dei cadaveri, erano fessacchiotti, gente senza palle” (Ray Liotta).

6. “’Sto bastardo m’ha rovinato le scarpe” (Robert De Niro, dopo aver pestato a morte Billy Batts).

7. “Adesso va a prendere la cassetta da lustrascarpe!” (Frank Vincent).

8. “Sei sempre in ritardo, arriveresti in ritardo anche al tuo funerale!” (Joe Pesci).

9. “Te lo giuro su mia madre, toccala un’altra volta e sei morto” (Ray Liotta, al vicino di casa di Karen che l’ha molestata).

10. “Uno sbruffone del cazzo, una famiglia di infami, sarebbe diventato una infame pure lui…” (Joe Pesci, per giustificare l’assurdo omicidio di Spider).

Facebooktwittermail

Categorie Post:
Amarcord

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.