FAI BEI SOGNI. RECENSIONE

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Massimo è un giornalista quarantenne e infelice, incapace di elaborare un grave lutto che ha segnato la sua infanzia. Aveva appena nove anni quando la sua amatissima mamma morì a causa di un infarto fulminante, lasciandogli dentro un vuoto incolmabile. Grazie all’incontro con Elisa, una dottoressa conosciuta dopo un attacco di panico, e alla rubrica “Lettere al giornale” che il suo direttore gli affida, Massimo riesce finalmente a fare i conti con il proprio passato e a scoprire la verità sulla scomparsa della madre.
Marco Bellocchio, 77 anni compiuti lo scorso 9 novembre, è sempre stato un regista capace di esplorare e raccontare i luoghi dell’anima. Con Fai bei sogni, adattamento dell’omonimo bestseller di Massimo Gramellini, ci conduce nei meandri di un’assenza lacerante, descritta soprattutto con la forza delle immagini e dei silenzi, che valgono più di tante parole. E mentre la fotografia di Daniele Ciprì dipinge gli stati d’animo di Massimo e il montaggio di Francesca Calvelli ci trasporta avanti e indietro nel tempo, Bellocchio traccia, attraverso scene dense di significati, un percorso doloroso e affannoso verso una tragica verità che, di fatto, era stata sepolta in fondo al cuore.
La parte più potente e poetica del film è quella dedicata all’infanzia di Massimo (che ha il volto del bravissimo Nicolò Cabras), in cui il regista mette in scena prima il tenero rapporto madre-figlio, poi la struggente solitudine di un bambino costretto a lottare con demoni e malinconie senza il sostegno di nessuno. Meno armonioso invece è il racconto di alcune fasi della vita di Massimo adulto (incarnato da un dolente Valerio Mastandrea), ma le emozioni forti comunque non mancano.
Nei panni dei personaggi che ruotano intorno al protagonista, troviamo tanti attori importanti del cinema italiano ed internazionale: ognuno di loro dà un contributo fondamentale, a volte anche solo in una manciata di minuti.

Voto: 4/5

Fai bei sogni, Italia-Francia, 2016. Regia: Marco Bellocchio. Interpreti: Valerio Mastandrea, Berenice Bejo, Nicolò Cabras, Barbara Ronchi, Guido Caprino, Roberto Herlitzka, Fabrizio Gifuni, Miriam Leone, Pier Giorgio Bellocchio, Emmanuelle Devos, Piera Degli Esposti. Durata: 2h e 14’.

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