DIAMANTI GREZZI. RECENSIONE

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Howard Ratner è un gioielliere newyorkese carismatico e dalla parlantina facile, ma anche un imbroglione e uno scommettitore compulsivo che colleziona debiti su debiti. Per sfuggire alla morsa asfissiante degli strozzini e risalire definitivamente la china, Howard imbocca una strada che lo porterà a rischiare il tutto per tutto.

Commedia nera, dramma, noir urbano con spruzzate di thriller. Difficile (e ingiusto) inquadrare in un genere il nuovo lungometraggio scritto e diretto dai fratelli Safdie, disponibile su Netflix dallo scorso 31 gennaio e fresco vincitore di 3 Independent Spirit Awards (regia, attore protagonista, montaggio). Un’opera forsennata, urlata, ansiogena, che risucchia lo spettatore nella vita folle e caotica di Howard Ratner, personaggio attraente e respingente, sfuggente e autodistruttivo. Lo interpreta con piglio persuasivo il 53enne Adam Sandler, lui stesso un po’ “diamante grezzo” (della recitazione) e autore di una carriera sbilenca costellata di performance da Razzie Award e improvvisi, clamorosi lampi di bravura.
Il film annovera tra i produttori esecutivi Martin Scorsese, al cui cinema – sotto certi aspetti – i Safdie sembrano guardare. Affabulatore sboccatissimo, marito e padre disastroso, Howard è un perdente che sogna di diventare “re per una notte” e cammina costantemente sull’orlo del baratro, sprezzante del rischio e del pericolo. In lui è possibile scorgere il volto di una New York schizzata ed irrequieta, o – più in generale – quello di una società abbruttita dal materialismo e dalla sete spasmodica di denaro.
Volendolo guardare da un’altra prospettiva, Diamanti grezzi può essere goduto anche come parabola sulla dipendenza dal gioco d’azzardo, che culmina in una mezz’ora conclusiva incandescente attraverso cui i Safdie e Sandler scavano a fondo nella mente ossessionata di Howard.
Postilla finale per le musiche elettronico-sperimentali di Oneohtrix Point Never e un cast di supporto azzeccato, di cui fa parte anche la stella dell’NBA Kevin Garnett nel ruolo di se stesso. Se Diamanti grezzi è l’ennesimo bell’esempio di cinema indie made in Usa, lo si deve anche alla cura di certi dettagli.

Voto: 3,5/5

Diamanti grezzi (Uncut Gems), USA, 2019. Regia: Josh Safdie, Benny Safdie. Interpreti: Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Idina Menzel, Julia Fox, Kevin Garnett. Durata: 2h e 15’.

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