DA 5 BLOODS – COME FRATELLI. RECENSIONE

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Quattro veterani afroamericani, amici per la pelle, tornano in Vietnam dopo circa cinquant’anni con l’obiettivo di ritrovare i resti del carismatico caposquadra Norman, caduto nel corso di una battaglia, e cercare un tesoro in lingotti d’oro sepolto nella giungla durante la guerra. Sarà l’occasione per fare i conti con i fantasmi del passato e le conseguenze di un conflitto che, dentro di loro, non ha mai avuto fine.

Il nuovo film di Spike Lee comincia com’era finito il precedente BlacKkKlansman, ovvero con un susseguirsi di immagini di repertorio che rapiscono l’attenzione e palesano subito gli intenti incendiari del suo autore. Ancora una volta Storia e storie di uomini si intrecciano per raccontare gli Stati Uniti di ieri e di oggi, tra diritti civili negati e ferite sociali mai sanate, verità distorte ed altre sepolte nel silenzio e nell’oblio. E come se non bastasse, Lee tira fuori nuovi scheletri dall’armadio della più controversa guerra americana, quella del Vietnam, sul cui fronte fu sacrificato un gran numero di soldati di colore.
Il regista de La 25ª ora espone i fatti mescolando toni e registri, incanalandoli così sui binari di una narrazione a tratti stravagante, arricchita da intuizioni affascinanti come quella di mostrare anziani i quattro amici nei flashback. Perché i “fratelli” sono anime imprigionate nel proprio passato doloroso, al fianco di quel Norman eternamente giovane di cui, purtroppo, non hanno saputo seguire i precetti e il cui spirito continua ad aleggiare indomito.
Certo, con i suoi didascalismi, le sfrontate divagazioni, la mancanza di quella compattezza che dava impeto alle pellicole cult di Lee, Da 5 Bloods è lontano dall’essere perfetto. Le cose migliori del film, però, hanno un peso e restano lì a frullarti nella mente, dalle frecciate caustiche a Rambo e ai classici “so white”, alle stilettate all’America trumpiana, dalla profonda umanità dei protagonisti, fino ai monologhi febbrili del tormentato Paul (un grande Delroy Lindo).
Potrà sembrare non abbastanza, ma anche uno Spike Lee intermittente ha qualcosa di importante da lasciarti dentro, specialmente se il suo cinema e la realtà (vedi il caso George Floyd e i tumulti di Minneapolis) finiscono per sovrapporsi drammaticamente.

Voto: 3/5

Da 5 Bloods – Come fratelli (Da 5 Bloods), USA, 2020. Regia: Spike Lee. Interpreti: Delroy Lindo, Clarke Peters, Norm Lewis, Isiah Whitlock Jr., Chadwick Boseman, Jonathan Majors, Mélanie Thierry, Paul Walter Hauser, Jean Reno. Durata: 2h e 34’.

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