CODICE 999. RECENSIONE

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Ad Atlanta, Georgia, Michael Atwood (Chiwetel Ejiofor) capeggia una banda di criminali costituita da ex militari e poliziotti corrotti. La loro missione è rapinare una banca con lo scopo di impossessarsi di una cassetta di sicurezza che contiene degli importanti documenti. Il furto è stato commissionato da Irina Vlaslov (Kate Winslet), moglie di un boss della mafia russa, che però si rifiuta di ricompensarli se prima non effettueranno una seconda rapina per recuperare altri documenti. I loro piani vengono stravolti a causa della recluta Chris Allen (Casey Affleck), che si mette sulle loro tracce.
L’australiano John Hillcoat, che nel 2009 si impose all’attenzione del pubblico grazie all’ottimo post apocalittico The Road, si conferma un regista da tenere d’occhio. Codice 999 (che prende il nome dal codice usato dalla polizia per segnalare che un agente è stato colpito) è un action-thriller serrato, cupo, violento, in cui il buon intreccio costruito dallo sceneggiatore esordiente Matt Cook è impreziosito dalla cura che Hillcoat ha per l’atmosfera e i personaggi. Le due ore di durata scorrono veloci, ben cadenzate dalla colonna sonora di Atticus Ross, e la tensione non cala mai.
Fondamentale il contributo degli attori, tutti in parte, tra cui è da segnalare un’inedita e mefistofelica Kate Winslet.

Voto: 3,5/5

Codice 999 (Triple 9), USA, 2016. Regia: John Hillcoat. Interpreti: Casey Affleck, Chiwetel Ejiofor, Kate Winslet, Woody Harrelson, Anthony Mackie, Aaron Paul, Clifton Collins Jr., Gal Gadot. Durata: 2h e 5’.

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