CARLO VERDONE: UN GENIO COMICO IN 10 BATTUTE

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Coatti sfrontati, invadenti e allupati. Timidoni ingenui, impacciati e malinconici. Mariti logorroici ed estenuanti o esauriti e senza polso. Professionisti meticolosi o inguaribili perdigiorno. Tante maschere, un solo attore: Carlo Verdone, l’indiscusso genio della comicità italiana da oltre tre decenni.
In occasione del suo compleanno (è nato il 17 novembre 1950), rispolveriamo 10 esilaranti battute pronunciate da alcuni dei suoi personaggi più famosi ed amati.

L’arte della fregnaccia
“Un bel giorno senza dire niente a nessuno me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Feci due volte il giro del mondo e non riuscii mai a capire che cazzo trasportasse quella nave… ma forse un giorno lo capii: droga!” (Sergio Benvenuti/Manuel Fantoni, Borotalco).

Reazioni allergiche
“Ma senti un po’, tu che le studi ‘ste cose: ma se pò essere allergici a ‘na donna come, ‘n so, al polline, alle fragole, all’aragosta… se pò?” (Piero “er Patata” Ruffolo, Compagni di scuola).

La moglie ansiosa
“Ma amore i ladri non fanno rumore, non c’è al mondo un ladro che fa rumore… Mhmhm… Adesso sta a di’ che ce so’ i ladri perché è mezz’ora che non sente rumori… ma guarda ch’è ‘na cosa… Amore, pinguino, senti, fa’ na cosa: allunga la mano sul mio comodino, prendi mezza pasticca delle mie, taa ficchi n’bocca e dormi… prendine mezza eh, sennò entri n’coma!” (Piero “er Patata” Ruffolo, Compagni di scuola).

Adorazione reciproca
– “Magda, tu mi adori?”.
– “Sì…”.
– “E allora lo vedi che la cosa è reciproca?” (Furio Zoccano, Bianco, rosso e Verdone).

La prima notte di nozze
– “Scusa cara, mi dai qualche secondo di concentrazione onde avere un’eccellente erezione? Grazie. Fosca, permettimi una domanda. Tu ami il love talking? Ti piace sentirti dire alcune porcate durante l’atto?”.
– “Assolutamente no!”
– “Va bene. Diamo inizio ugualmente alla nostra performance!” (Raniero Cotti Borroni, Viaggi di nozze).

Amplesso in autostrada…
– “E come ‘o famo?”.
– “’O famo strano!” (Ivano Vecchiarutti, Viaggi di nozze).

…e amplesso col flipper!
“Il rapporto col flipper è come un rapporto sessuale, come ‘na amplesso… non è il polso che deve da’ ‘a spinta alla pallina, ma il ventre… m’hai capito, moro?” (Oscar Pettinari, Troppo forte).

Il nome del figlio
– “Si t’uscisse fori ‘n maschio, me piacerebbe chiamarlo… o Alan… o Kevin… mejo Kevin!”.
– “’O fai pe’ Costner?”.
– “Più che pe’ Costner, ‘o faccio perché è ‘n nome che me dà ‘n senso de rispetto, capito? ‘O senti come nome… c’ha… c’ha possenza, capito? Kevin!” (Ivano Vecchiarutti, Viaggi di nozze).

Direzione sbagliata
“Ho sbagliato festa! Ho sbagliato villa… Infatti me coincideva tutto: er cancello, er chiosco, er vialetto… Solo che quando so’ entrato m’è preso un colpo, perché ho visto duscento teste bianche, tutti vecchi, co’ e rughe in faccia, me so’ detto: ammazza come ce semo ridotti!” (Piero “er Patata” Ruffolo, Compagni di scuola).

Difficoltà con la lingua
– “Scusa, donde està Otello della Giuventùs?”.
– “Otello?”.
– “De la Giuventùs”.
– “Da’ ‘a Juventus? In che senso?” (Leo Nuvolone, Un sacco bello).

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