ANA DE ARMAS, DA CUBA CON FURORE

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Due anni e mezzo fa, nella recensione di Blade Runner 2049, scrivevo che avremmo sentito parlare ancora di Ana de Armas, attrice cubana classe 1988 cui Denis Villeneuve aveva affidato il ruolo dell’affascinante ologramma Joi.
Il cinema non è una scienza esatta, ma sta di fatto che Ana ha mantenuto le aspettative e negli ultimi tempi è nel culmine di un vero e proprio momento d’oro. Grazie all’intensa prova nella mystery comedy Cena con delitto – Knives Out di Rian Johnson (in cui veste i panni di Marta, un’infermiera figlia di immigrati clandestini) ha guadagnato la nomination ai Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale, mentre il prossimo aprile la vedremo nell’attesissimo No Time to Die di Cary Fukunaga. Nel 25esimo capitolo della saga di 007 sarà la femme fatale Paloma, agente CIA in tacchi a spillo che incrocerà la strada di James Bond.
Se vi state chiedendo da dove nasce il percorso che ha portato sin qui la giovane de Armas, sappiate che la sua passione per la recitazione ha radici lontane. Appena ragazzina, si è iscritta alla Escuela National de Arte, a L’Avana, per poi debuttare sul grande schermo all’età di 18 anni. Giunta a Hollywood nel 2015 per interpretare Knock Knock di Eli Roth, Ana ha conquistato pian piano la “mecca del cinema” con i suoi occhi verdi e letali, il sex appeal da ragazza della porta accanto e una versatilità che le ha permesso di esplorare con disinvoltura più generi.
Tra i prossimi film in cui la vedremo, ce n’è uno in particolare che dirà in che direzione sta andando la sua carriera. Si tratta di Blonde di Andrew Dominik, biopic targato Netflix in cui interpreta – da protagonista assoluta – Marilyn Monroe. Una sfida da far tremare i polsi.
Il lungometraggio, basato sull’omonimo romanzo di Joyce Carol Oates, non ha ancora una data d’uscita, ma ad aumentare l’hype ci ha pensato Jamie Lee Curtis, sua compagna di set in Cena con delitto, che ha visionato alcune scene in anteprima. “Sono caduta a terra. Non potevo crederci”, ha detto Jamie a Vanity Fair, “Ana era completamente sparita. Era Marilyn!”.

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