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WONDER. RECENSIONE

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August “Auggie” Pullman, un bambino di dieci anni nato con una grave malformazione cranio-facciale, è cresciuto felicemente grazie all’amore e alla dedizione dei suoi genitori e di sua sorella Via. Ora, però, si trova a dover affrontare una sfida nuova e delicata: mamma e papà hanno deciso che per lui è arrivato il momento di andare a scuola.
Preceduto dalla fama dell’omonimo bestseller di R. J. Palacio da cui è tratto, arriva nelle sale italiane Wonder di Stephen Chbosky, un film che affronta temi universali e importanti come crescita, senso dell’amicizia, attenzioni (e disattenzioni) genitoriali, diversità, bullismo. I cinefili più navigati noteranno diverse analogie con il cult degli anni Ottanta Dietro la maschera (1985) di Peter Bogdanovich. Pur non toccando le vette di quella pellicola, Wonder ha il merito di smuovere le corde dell’emozione attraverso la sincerità e la positività del suo messaggio.
Ci sono almeno un paio di soluzioni registiche che vale la pena di evidenziare e che faranno senz’altro breccia nel pubblico. In primis la scelta di abbracciare non solo il punto di vista di Auggie, ma anche quello di alcuni giovani protagonisti del film, offrendo un’interessante panoramica sul mondo infantile e adolescenziale. Particolarmente riuscito è lo scavo psicologico che Chbosky fa nei personaggi di Via e di Jack, compagno di classe di Auggie, mentre resta il rimpianto di vedere soltanto abbozzato quello del bullo Julian.
Altra intuizione azzeccata sta nell’aver condito la narrazione di buone dosi d’umorismo (affidate spesso a papà Nate, interpretato da un misurato Owen Wilson) e simpatiche scene oniriche (gradevolissime quelle in cui compare Chewbecca di Stars Wars), permettendo a Wonder di non scivolare mai nella melassa.
Il resto lo fanno una Julia Roberts ispiratissima e il baby fenomeno Jacob Tremblay, la cui profondità dello sguardo non si attutisce nemmeno dietro i chili di trucco.
Adatto ai bambini come agli adulti di ogni età, il film di Chbosky è un equilibrato racconto di formazione con venature da favola, capace di convincere lo spettatore che la gentilezza, nonostante tutto, è un’arma così potente da poter contagiare e migliorare chiunque ne venga in contatto.

Voto: 3/5

Wonder, USA, 2017. RegiaStephen Chbosky. Interpreti: Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Izabela Vidovic. Durata: 1h e 53’.

 


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