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UNA QUESTIONE PRIVATA. RECENSIONE

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1944. Nel corso di una ricognizione nelle Langhe piemontesi, il partigiano Milton si ritrova nei pressi della villa in collina dove abitava Fulvia, bella e incostante ragazza da lui amata prima di imbracciare le armi. Insieme alla custode della villa il giovane rievoca i tempi andati, finché la donna non gli insinua il dubbio che Fulvia ha avuto una storia con il suo caro amico Giorgio. Ossessionato da questo pensiero, Milton intraprende un viaggio per ritrovare Giorgio, anche lui partigiano, che nel frattempo, però, è stato catturato dai fascisti…
Nelle prime sequenze di Una questione privata – adattamento dell’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio pubblicato postumo nel 1963 – gli intramontabili e infaticabili fratelli Paolo e Vittorio Taviani (86 anni il primo, 88 il secondo) ci portano nelle Langhe avvolte nella foschia, immergendoci in un’atmosfera surreale e malinconica che è lo specchio dello stato d’animo del protagonista. Dalle nebbie del passato, si fanno strada i ricordi luminosi del suo primo amore, per poi lasciare spazio al sospetto e alla gelosia.
Il dramma interiore di Milton innesca così un viaggio negli orrori della guerra, che i Taviani raccontano con il consueto stile asciutto e sobrio, ma capace di regalare immagini e momenti poetici: i volti dei partigiani provati e ingrigiti dal fango che emergono come dall’oltretomba; lo straziante abbraccio spezzato tra Milton e i suoi genitori; la bambina che, dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua, torna a sdraiarsi accanto ai suoi cari trucidati dai fascisti.
Una questione privata non narra di gesta eroiche o azioni spettacolari, né di vincitori e vinti, ma di esseri umani abbruttiti dall’assurdità di una guerra fratricida o di anime sensibili brutalmente strappate alla normalità dell’esistenza, proprio come il Milton impersonato da Luca Marinelli. Sguardo carico di nostalgia e volto su cui divampa la fiamma dell’ossessione,  Marinelli ci fa sentire tutto l’affanno di una corsa contro il tempo verso la verità, che trova il suo termine in un finale aperto che non attenua, tuttavia, l’amarezza per un passato a cui è ormai impossibile ricongiungersi.

Voto: 3,5/5

Una questione privata, Italia-Francia, 2017. Regia: Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Interpreti: Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè. Durata: 1h e 24′.

 


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