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NON ESSERE CATTIVO. RECENSIONE

Marinelli-Borghi

Ostia, 1995. Cesare (Luca Marinelli) e Vittorio (Alessandro Borghi) sono due sbandati amici per la pelle, che trascorrono le loro giornate facendo uso di droghe e vivendo di espedienti. Quando Vittorio incontra Linda, trova il motivo per svoltare e dare un senso alla sua esistenza. Dopo un po’ di tempo cerca di convincere anche Cesare a invertire la rotta, ma le vecchie abitudini sono sempre dietro l’angolo.
È dura, anzi durissima la vita sul litorale romano, e se non sei duro con la vita è impossibile sopravvivere. Lo sanno bene i due protagonisti che si danno da fare per essere cattivi, ma non ci riescono mai fino in fondo. Dietro le loro maschere si nascondono delle vittime, che si muovono in mondo popolato da reietti dove nemmeno una bambina riesce a sorridere, perché porta nel corpo i segni della vita sciagurata dei genitori.
Il compianto Claudio Caligari (venuto a mancare prima che il film uscisse) ha spiegato che era suo desiderio rappresentare la fine di una certa generazione pasoliniana. Quei personaggi, così incisivi perché così veri, potrebbero essere i nipoti di quelli di Pasolini, che proprio su una delle spiagge calcate dai protagonisti perse brutalmente la vita.
Grazie a una sceneggiatura solida e asciutta (scritta dal regista con Francesca Serafini e Giordano Meacci), Non essere cattivo scorre veloce, avvincente, tra gli eccessi dei giovani protagonisti e i lampi di ironia, tra movimenti di macchina di scorsesiana memoria e le improvvise emozioni forti.
Bravissimi Luca Marinelli e Alessandro Borghi a dare anima e cuore a Cesare e Vittorio: di loro sarà impossibile dimenticare gli sguardi allucinati dalle droghe e, soprattutto, le tante sfumature che hanno dato ai due protagonisti, senza mai andare troppo sopra le righe.
Il 28 settembre scorso Non essere cattivo è stato designato come il rappresentante dell’Italia alla selezione per l’Oscar 2016 al miglior film straniero. Un riconoscimento tanto giusto quanto beffardo per Caligari, che ha trascorso un’intera vita da outsider del cinema italiano.

Voto: 4/5

Non essere cattivo, Italia, 2015. Regia: Claudio Caligari. Interpreti: Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’Amico, Roberta Mattei, Alessandro Bernardini. Durata: 1h e 40’.


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Commenti

  • È un film che non si può non apprezzare ma che in fondo non si può e non si potrà mai amare, perché è un film che colpisce troppo l’anima, stringe troppo lo stomaco in una morsa dolorosa e fa scendere sulle guance delle lacrime amare come poche altre pellicole riescono a fare.
    La rinascita del cinema italiano passa, e deve passare, anche da questi film tosti e crudi come questo qui che raccontano il lato oscuro del nostro paese.

    Qui, il link della mia recensione completa: http://mgrexperience.blogspot.it/2016/05/non-essere-cattivo-di-claudio-caligari.html

    Giovanni Berardi 4 maggio 2016 15:41 Rispondi

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