banner

L’ORA PIÙ BUIA. RECENSIONE

DARKEST HOUR

Maggio 1940. L’Europa è ormai in ginocchio di fronte all’avanzata delle truppe naziste e la minaccia dell’invasione della Gran Bretagna diventa sempre più incombente. Winston Churchill, eletto Primo Ministro britannico in seguito alle dimissioni di Neville Chamberlain, è chiamato ad una difficile scelta: negoziare un trattato di pace con Adolf Hitler o sfidare il gigante tedesco per difendere gli ideali di autonomia e libertà del proprio paese.
Le vie del cinema sono infinite. Soltanto pochi mesi fa, grazie a Dunkirk di Christopher Nolan, veniva rievocata l’incredibile evacuazione dalle spiagge dell’Alta Francia di oltre trecentomila soldati  alleati accerchiati dall’esercito nazista. Per una combinazione del destino, oggi L’ora più buia ci porta dall’altra parte della Manica trasformandosi in prequel involontario del dramma bellico nolaniano: pur essendo stilisticamente lontani, i due film risultano complementari e offrono un quadro esaustivo del maggio di fuoco vissuto sulle due sponde dello stretto.
Quella di Joe Wright – regista di Orgoglio e pregiudizio ed Espiazione –  è un’opera cinematografica di stampo classico, in cui giocano un peso rilevante il lavoro di scrittura solido ed efficace, i fluidi movimenti di macchina, i giochi di luci ed ombre suggestivi e funzionali (la fotografia è del francese Bruno Delbonnel). Per due ore ci si ritrova del tutto immersi in atmosfere ed angosce, dilemmi e tensioni di quei giorni tribolati, nonostante l’esito degli eventi sia ben noto allo spettatore sin dal primo minuto.
Se il racconto storico è ottimamente strutturato, coinvolgente e non privo di spunti di riflessione per il presente, ancora più convincente è il ritratto di Winston Churchill offerto da Gary Oldman. L’attore britannico non solo compie un impressionante lavoro mimetico, ma riesce anche a dar voce alle  mille sfaccettature del suo personaggio, mettendone in risalto l’acume e l’ironia, le fragilità e la cieca caparbietà, ma soprattutto l’innata ars oratoria con la quale ha saputo sedurre e trascinare il suo popolo nell’ora più buia. Il risultato finale della metamorfosi è sbalorditivo: Oldman non interpreta Winston Churchill, Oldman è Winston Churchill!

Voto: 4/5

L’ora più buia (Darkest Hour), Gran Bretagna, 2017. Regia: Joe Wright. Interpreti: Gary Oldman, Kristin Scott Thomas, Lily James, Stephen Dillane, Ronald Pickup, Ben Mendelsohn. Durata: 2h e 5’.


Categoria Articolo:
Contenuti Speciali

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Menu Title