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LA BATTAGLIA DEI SESSI. RECENSIONE

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All’inizio degli anni Settanta, la campionessa Billie Jean King (Emma Stone) innesca una battaglia contro i vertici del tennis per far sì che le donne possano ottenere le stesse retribuzioni degli uomini. In un clima già incandescente, si inserisce il 55enne Bobby Riggs (Steve Carell), ex n° 1 del mondo e noto maschilista, che cerca di riaccendere i riflettori su di sé sfidando la King, per dimostrare la presunta superiorità dell’uomo sulla donna. Il 20 settembre 1973, a Houston, i due danno vita a uno dei più celebri match della storia del tennis, conosciuto ancora oggi come “La battaglia dei sessi”.
Per il loro terzo lungometraggio, i coniugi Jonathan Dayton e Valerie Faris hanno portato sul grande schermo una sceneggiatura di Simon Beaufoy (premio Oscar per The Millionaire), generando un film dai due volti. La battaglia dei sessi ha il merito di riportare in auge una figura importante (per il mondo sportivo in generale, ma non solo) come quella di Billie Jean King, e restituisce un efficace ritratto dei Seventies, che fa respirare l’atmosfera e lo spaesamento di un’America divisa tra bigottismo e venti rivoluzionari. Dove, invece, la coppia di registi sembra andare in affanno è nell’amalgamare i numerosi temi che il film mette sul piatto, dall’identità sessuale al femminismo, dal declino dell’ex campione a quello più che mai attuale della discriminazione di genere.
Nel complesso, La battaglia dei sessi è un film che si lascia seguire per tutta la sua durata, ma non graffia mai, specialmente nella parte conclusiva dove fanno capolino alcuni (inutili) dialoghi intrisi di retorica. Dagli autori di quel gioiello che è Little Miss Sunshine era lecito attendersi di più. Chi invece lascia il segno è Emma Stone, brava tanto nel lavoro di mimesi quanto in quello d’introspezione, confermando che i successi degli ultimi anni sono tutt’altro che casuali.

Voto: 2,5/5

La battaglia dei sessi (Battle of the Sexes), USA-Gran Bretagna, 2017. Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris. Interpreti: Emma Stone, Steve Carell, Andrea Riseborough, Elisabeth Shue. Durata: 2h e 1’.


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