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IL RACCONTO DEI RACCONTI. RECENSIONE

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Tre fiabe tratte da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile (XVII sec.) si intrecciano fra di loro e scorrono insieme per circa due ore. La prima storia racconta di una regina triste (Salma Hayek) per il desiderio irrealizzato di maternità. Per restare incinta è necessario mangiare il cuore di un drago marino: toccherà a suo marito (John C. Reilly) il compito di sfidare la bestia.
La seconda storia narra di un re (Toby Jones) che si appassiona a una pulce al punto da nutrirla e farla diventare di proporzioni mostruose. Alla morte del parassita, il re lo fa scuoiare e promette di dare in sposa sua figlia al primo che riconoscerà a chi appartiene quella pelle.
Nella terza storia un re erotomane (Vincent Cassel) si invaghisce di una donna, che crede giovanissima, ascoltandone soltanto la voce. È invece una vecchia che, con l’aiuto della sorella, tenta di ingannare il sovrano.
Il racconto dei racconti, lo si sapeva, era una scommessa importante per Matteo Garrone, che ha deciso di cimentarsi con un genere praticamente inesistente nel cinema italiano. Come era lecito attendersi da un autore come lui, siamo di fronte a un’opera che nulla ha a che vedere con il fantasy-blockbuster americano. Non ci sono duelli o battaglie o scene d’azione frenetica, eppure il film ha ritmo e pathos (suggestivi i piani sequenza in cui la cinepresa sembra serpeggiare nell’arcano). Ci sono creature mostruose, incantesimi, magie, ma Garrone non ne abusa mai, perché qui si parla soprattutto di sentimenti, buoni o cattivi che siano, che albergano nel cuore dell’essere umano, e dei vizi e delle virtù che ne derivano.
A livello visivo lo spettacolo è mirabile: il regista di Gomorra gioca tanto abilmente con i colori, quanto con le bellezze paesaggistiche e monumentali del Bel Paese (che gioia per gli occhi le scene girate a Castel del Monte e nelle Gole dell’Alcantara). Immagini che aumentano di fascino grazie alle splendide musiche del fenomeno Alexandre Desplat.
Il racconto dei racconti non sarà forse un capolavoro, ma è un altro tassello interessante nel percorso di crescita di un autore originale e versatile.

Voto: 3,5/5

Il racconto dei raccontiTale of tales, Italia-Francia-Regno Unito, 2014. Regia: Matteo Garrone. Interpreti: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Bebe Cave, Stacy Martin, Alba Rohrwacher. Durata: 2h e 8’.


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Commenti

  • Garrone fa un po’ quello che ha fatto Mainetti, con proporzioni diverse. Ha preso un genere non tipicamente italiano e l’ha fatto diventare tale. La scelta di usare delle fiabe popolari Campane invece dell’epic fantasy Norreno è una scelta più che azzeccata.
    Come Mainetti, Garrone osa, con mezzi economici, alle spalle, maggiori, e stupisce.
    “Il Racconto dei Racconti”, come la sua controparte Mainettiana, conquista 7 David ed entra di diritto nella stratosfera del cinema italiano. La rinascita continua, anche e soprattutto, rivoluzionando i preconcetti del cinema nostrano.

    Ecco qui il link della mia recensione completa: http://mgrexperience.blogspot.it/2016/05/il-racconto-dei-racconti-tale-of-tales.html

    Giovanni Berardi 13 maggio 2016 14:59 Rispondi

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