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IL GRANDE SPIRITO. RECENSIONE

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Il cinquantenne Tonino, ladruncolo di lungo corso relegato al ruolo di palo, fiuta il colpo della vita nel corso di una sanguinolenta rapina. Sottratta la refurtiva ai suoi due complici, si mette in fuga sui tetti di Taranto e trova rifugio in un vecchio lavatoio condominiale, dove fa la conoscenza di un eccentrico individuo che sostiene di appartenere alla tribù dei Sioux. Una volta sotto assedio, Tonino si renderà conto che proprio quell’uomo strambo, ma pieno di inaspettate risorse, è la sua unica possibilità di salvezza.
È uno spicchio di Puglia insolito quello raccontato dal tredicesimo lungometraggio di Sergio Rubini, ben lontano dagli angoli da cartolina spesso al centro del nostro cinema recente. I lugubri fumi delle ciminiere, gli edifici fatiscenti, le strade minacciate dalle lotte tra malavitosi: la periferia urbana pugliese (nello specifico quella tarantina) è brutta, sporca e cattiva e le uniche boccate d’ossigeno per lo spettatore arrivano dall’immaginazione di Renato alias Cervo Nero, un uomo che parla con le stelle e sa trovare la poesia anche dove non ce n’è.
Rubini dà voce ai reietti e tocca con intelligenza diversi argomenti delicati – il degrado sociale, l’emarginazione, la violenza domestica, quel “mostro” velenoso chiamato Ilva – mescolando con abilità i generi e offrendo i consueti squarci d’ironia, anche se molte volte si ride a denti stretti. Una storia che riceve ulteriore linfa dal feeling tra l’attore-regista e Rocco Papaleo, appassionati interpreti di due personaggi agli antipodi che, dopo il loro incontro fortuito, ritrovano quell’umanità e quella dignità di cui l’ambiente circostante li ha spogliati.
Puntellato dall’accattivante colonna sonora di Ludovico Einaudi, Il grande spirito procede spedito senza intoppi e trova compimento in una parte conclusiva coraggiosa (la sceneggiatura è firmata da Rubini con Carla Cavalluzzi e Angelo Pasquini), che rivela con maggior evidenza l’anima western del film e regala un finale dolceamaro, per nulla consolatorio, giusto suggello ad un racconto capace di lasciare il segno.

Voto: 3,5/5

Il grande spirito, Italia, 2019. Regia: Sergio Rubini. Interpreti: Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Ivana Lotito, Bianca Guaccero, Geno Diana, Alessandro Giallocosta. Durata: 1h e 53’.


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