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GLI 80 ANNI DI CLAUDIA CARDINALE, ICONA DEL CINEMA ITALIANO

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Il 15 aprile di 80 anni fa nasceva Claudia Cardinale, icona del nostro cinema, “la più bella invenzione italiana dopo gli spaghetti”, come disse l’attore britannico David Niven sul set de La Pantera Rosa (1963) di Blake Edwards.
Bellezza angelica, eterea, caratterizzata dai tratti mediterranei, Claudia approdò al mondo di celluloide casualmente e senza troppa convinzione. “Io non mi sono mai considerata un’attrice. Sono solo una donna con una certa sensibilità: è con quella che ho sempre lavorato. Mi sono accostata ai personaggi con grande umiltà: cercando di viverli dal di dentro, usando me stessa, e senza far ricorso a nessun tipo di tecnica”.
Nata e cresciuta a Tunisi, figlia di una coppia di origine siciliana, recitò per la prima volta in Italia nel 1958. Il film era I soliti ignoti di Mario Monicelli, e in quell’occasione ebbe la fortuna di lavorare subito con colossi del cinema italiano come Mastroianni, Gassman e Totò. Soltanto sul set di Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi, però, scoccò davvero la scintilla e cominciò a sentire quell’universo finalmente suo. “Germi è stato il primo a mostrarmi che cos’è veramente il mestiere dell’attore: mi ha insegnato a recitare. […]Ho cominciato a vivere la cinepresa nel ruolo di un’amica, la mia complice: ‘l’ho sentita’ per la prima volta. E mi sono sentita, davanti a lei, libera e senza inibizioni”.
Da lì in poi prese parte a una lunga serie di capolavori – da Il bell’Antonio (1960) di Mauro Bolognini a La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini, da (1963) di Federico Fellini a Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, fino a C’era una volta il West (1968) di Sergio Leone – che seppe illuminare non soltanto col suo fulgore, ma anche attraverso una pregevole intensità interpretativa.
Oggi Claudia continua a fare cinema con entusiasmo ed umiltà, spesso al servizio di giovani registi, e vive serenamente il crepuscolo della sua vita, mostrando con fierezza le rughe e rifiutando la chirurgia estetica:  da donna intelligente qual è, sa che cercare di fermare il tempo è soltanto una follia.


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